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E'
a partire da questa nuova forte esperienza dell'anno 1842
che in M. Antonia si va affermando la vocazione di Fondatrice
di un Istituto Apostolico. Come accade in tutte le grandi
opere, Antonia sente tutta la propria debolezza e impotenza
per affrontare questo compito, perciò con tanta semplicità
chiede a Dio: "Come si realizzerà questo ?...
Per caso, Signore e Dio mio, volete una cosa nuova... ?".
Lei stessa ci dice che la sua domanda nasceva da un cuore
deciso a compiere la volontà di Dio, costi quel che
costi. La grazia culmina con la manifestazione della sua vocazione
di Fondatrice. Dio continua a manifestarle la volontà
di fondare: "...un Ordine nuovo voglio: però non
nuovo nella dottrina, ma nuovo nella pratica... " (Aut.
7).
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Nel
1850 si incontra con il Padre Claret al quale mostra il suo
progetto di fondazione proprio così come Dio glielo
aveva ispirato. E il Claret lo vede come opera di Dio.
Il dover abbandonare la Compagnia di Maria è certamente
per lei una grande prova e le causa immenso dolore, ma al
disopra di tutto è decisa a fare la volontà
di Dio e si mette fiduciosa nelle sue mani. Si unisce a lei
un gruppo di quattro giovani e il 15 agosto 1851 nella Cattedrale
di Tarragona fanno voto di non separarsi e di attraversare
anche i mari, se così Dio avesse voluto.
Antonio Maria Claret, da poco nominato Arcivescovo di Santiago
de Cuba, vi chiama M. Antonia Paris a fondare nella "Perla
dei Caraibi" la Congregazione religiosa che Dio le aveva
ispirato.Il 25 agosto 1855, l'Arcivescovo Claret firma il
Decreto di erezione e il 27 M. Antonia Paris emette nelle
sue mani la professione dei voti. Nasce così nella
Chiesa il nuovo Istituto che ha come fine principale vivere
con radicalità i consigli evangelici e, "a imitazione
degli Apostoli, lavorare fino a morire nell'insegnare a ogni
creatura il Vangelo", su cui si fonda e si sviluppa la
civiltà dell'amore. M. Antonia unisce l'azione con
la contemplazione, si fa tutta carità verso Dio e dono
nel servizio al fratello. Questo chiede alle sue Missionarie:
"Uniranno l'azione con la contemplazione: è il
punto più essenziale del nostro Istituto".
Nel mistero di Maria, Antonia coglieva il modello della propria
esistenza: come Lei si sentiva chiamata a un atteggiamento
profondamente contemplativo di totale apertura all'azione
feconda dello Spirito Santo e inviata dal Signore per essere
portatrice della sua Parola, attenta ai segni dei tempi per
incarnarla nell'attualità. Maria sarà "il
grande segno" che brilla sul suo cammino.Un altro aspetto
inconfondibile di M. Antonia Paris è il suo amore appassionato
per la Chiesa.Il 23 dicembre 1993 la Chiesa ha riconosciuto
ufficialmente le sue virtù eroiche. I suoi resti mortali
riposano nella cripta della Cappella di Reus, in Spagna.
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